Per il freddo

 

La nostra offerta di prodotti "per il freddo" comprende sia i combustibili di legna per stufe, sia i prodotti per la protezione dal gelo.

 

 

 

legna da ardere
  pellets
 Per il carbone
 FUOCO bricchetto
  sansa di olive
  accendifuoco
     
 

sale sciogli neve
 Per il antigelo liquido
 GHIACCIO pala da neve
  tessuto non tessuto

 

 

 

L'uso del legno per l'evoluzione della civiltà umana è legato alla creazione del fuoco e al suo utilizzo come legna da ardere, che permise agli uomini preistorici di cucinare, scaldarsi e difendersi dagli animali. Il suo utilizzo come fonte energetica è continuato per tutta la storia dell'umanità fino a tutto il XVIII secolo, quando la legna da ardere cominciò ad essere sostituita dal carbone, che ha potere calorifico più elevato. La legna da ardere è tuttora usata in molte abitazioni per il riscaldamento. Se bruciata nelle efficienti stufe moderne e prelevata da foreste appositamente coltivate, la legna da ardere può essere vista come un'ottima fonte di energia rinnovabile

 

Possiamo garantirvi la disponibilità di legna pronta da bruciare in qualsiasi periodo dell'anno. Potete trovare bancali da 1 o da 2 m3 principalmente di faggio e rovere, tagliati in diverse misure: 25cm, 33cm e 55cm (quest'ultima è perfetta per i forni a legna, come quelli da pizzeria).

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Il pellet rappresenta una validissima alternativa alle tradizionali fonti energetiche per il riscaldamento. In primo luogo non inquina essendo un prodotto biocompatibile, le sue emissioni di Co2 sono nulle, sono infatti pari alla anidride carbonica che una pianta assorbe per produrre la stessa quantità di pellet. E' un prodotto totalmente naturale, ottenuto da poche e semplici lavorazioni meccaniche attraverso le quali la segatura di legno finemente lavorata, viene fatta passare attraverso una filiera e quindi trasformata in piccoli cilindri di varie misure ad elevata densità. Questo processo di lavorazione genera un elevato calore che favorisce l'effetto legante della lignina (sostanza naturale presente nel legno) la quale garantisce il mantenimento della forma dei pellets ottenuti e quindi la possibilità di utilizzarli come combustibile per stufe, camini e caldaie. Infine è comodissimo da usare e produce pochi residui di cenere e non ultimo costa poco.

 

Disponibile in confezioni da 15kg.

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Il carbone fossile è noto come combustibile fino dall'antichità, come è accaduto per il petrolio, ma è solo dal 1700 che è divenuto una fonte primaria di energia, sostituendo il legno soprattutto in Gran Bretagna con la famosa Rivoluzione Industriale.
I carboni sono delle vere e proprie rocce sedimentarie e sono costituiti dai resti di accumuli vegetali, modificati dalle pressioni e temperature che si trovano in profondità nella crosta, e come nel caso del petrolio, anche il carbone nasce attraverso una progressiva eliminazione, dai resti vegetali, di componenti come idrogeno e ossigeno con un conseguente arricchimento indiretto di carbonio che lo portano a diverse litologie a seconda della percentuale di carbonio presente. Quindi le zone più favorevoli per la formazione di depositi organici vegetali sono le pianure costiere, le lagune, gli acquitrini delle alte latitudini, come in Russia, Canada, Nord Europa, dove il clima freddo rallenta la decomposizione, ma anche in regioni calde umide che favoriscono la crescita di vegetali. Quando questi accumuli vengono sepolti, inizia la fase di formazione del carbone che inizialmente sarà un fitto intreccio di resti vegetali chiamato torba dove le condizioni anaerobiche dell'ambiente impediscono l'ossidazione e la decomposizione batterica. Possiamo anche avere la formazione del sapropel, cioè una fanghiglia originata da depositi di organismi planctonici, materiali argillosi e resti di piante superiori in acque stagnanti come nel Mare Nero; solitamente contiene più del 10% di materia organica e può essere finemente laminato.  

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I bricchetti, o tronchetti, sono un combustibile ecologico ottenuto pressando scarti di legno ( segatura, cippato, biomasse)ad elevate pressioni. Essi sono generalmente cilindrici ( con diametro che varia tra i 50 e i 100mm ) o a sezione quadrata; hanno densità elevata e potere calorifico di 4000-4500 kcal/kg. Possono essere bruciati in normali caminetti o stufe domestiche così come caldaie industriali. Vengono solitamente tagliati ad una lunghezza fissa di 20-30 cm.

 

Disponiamo di bricchetti di diversi tipi e marchi, con o senza il buco centrale.

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La sansa di olive è un sottoprodotto del processo di estrazione dell'olio d'oliva composto dalle buccette, dai residui della polpa e dai frammenti di nocciolino. In passato la sansa era riciclata nell'industria agroalimentare per l'estrazione di un olio alimentare grazie alla frazione lipidica contenuta nei semi delle olive. Il processo di estrazione si attua per mezzo di solvente nel sansificio. I costi di trasporto, la produzione di sanse ad alto tenore in acqua ottenute dall'estrazione per centrifugazione, il limitato interesse del mercato nei confronti dell'olio di sansa e di olive hanno ridotto la remuneratività di questo prodotto perciò in molti oleifici si tende attualmente a considerare utilizzi alternativi quali ad esempio l'uso come combustibile in caldaie a biomassa.

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Accendifuoco è una sostanza, o un preparato, altamente infiammabile, utile a rendere più agevole l'accensione dei combustibili legnosi. Si può trovare in tavolette spezzettabili sia di tipo naturale che chimico.

 

Disponiamo di accendifuoco sia naturali che chimici, in confezioni da 48 tavolette.

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Sale sciogli neve: Come mai viene sparso il sale sulla strada? Probabilmente un po' tutti sapranno che di norma l'acqua pura inizia a ghiacciare ad una temperatura di 0°C, ma la situazione muta se nel sistema si aggiunge il sale (composto solubile in acqua), che ha la proprietà di abbassare il punto di congelamento. Quando la soluzione è satura (quando il sale non si scioglie più in acqua), il punto di congelamento del liquido si trova attorno ai 6 gradi sottozero. A contatto con l'acqua, le molecole di sale si scindono in ioni, che tendono a legarsi elettrostaticamente alle molecole d'acqua.

Non appena la temperatura scende sottozero, sull'acqua cominciano a formarsi i cristalli di ghiaccio ad iniziare dalla parte più in superficie, ma la presenza degli ioni del sale va ad interferire con la crescita dei vari cristalli di ghiaccio. Nel momento in cui il sale viene sparso sulla strada ghiacciata, vi è sempre una piccola presenza di molecole d'acqua che sfuggono ai cristalli di ghiaccio. L'aggiunta del sale in quantità tende a sbilanciare l'equilibrio, facendo in modo che sia più il ghiaccio che si scioglie rispetto a quello che si forma.

Nello specifico vengono usati due tipi di sali: il cloruro di sodio ed il cloruro di calcio. Il primo è il comune sale da cucina, che viene sparso sulle strade ancora sgombre a scopo preventivo. Il secondo, più efficace, viene sciolto ed adoperato laddove neve e ghiaccio siano già esistenti e non può essere usato a scopo precauzionale, perché formerebbe una patina molto scivolosa.

L'utilizzo del sale sulle nostre strade talvolta viene fatto in maniera davvero troppo dissennata: sarebbe bene rammentare che il sale non ha certo il potere miracoloso di sciogliere la neve, ma solo di abbassarne il punto di congelamento. In caso di una forte nevicata, spargere il sale non risolve certo il problema della viabilità e la neve si accumula nonostante le tonnellate di sale: solo con i mezzi spalatori si riescono a liberare le strade e consentire la normale circolazione, che sarebbe certo più facilitata se tutti utilizzassero gomme da neve. Sarebbe bene tenerlo sempre presente, anche perché l'impatto ambientale del sale, utilizzato sulle strade contro la neve, è molto più rilevante di quanto si possa pensare, come emerge da approfonditi studi di ricerca fatti negli USA ed in Canada.

 

Disponibile in confezioni da kg 5 per 30-50 mq e da kg 25.

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Antigelo liquido: Per mettere in sicurezza marciapiedi, vialetti, scale, rampe, parcheggi, scuole, fabbriche, accessi a condomini e a case private ora c'è il liquido scioglighiaccio, un prodotto sicuro, a basso impatto ambientale, che rispetta le superfici.
Si utilizza sia preventivamente, per impedire la formazione di pericolosi strati di ghiaccio o neve compatta, sia in emergenza per scioglierli velocemente e senza fatica.
È un prodotto comodo e facile da applicare, una soluzione pronta all'uso attiva anche con temperature estreme: fino a -40°. Lo SCIOGLIGHIACCIO è facilmente dosabile, antiscivolo e non presenta le problematiche del cloruro di sodio (corrosivo per i metalli e con temperature massime di impiego di -10°) o del cloruro di calcio (che aumenta la scivolosità, è corrosivo per i metalli e ha una temperatura massima di impiego di -22°).
È un preparato organico, non pericoloso, che non contiene glicole ed è completamente biodegradabile.
Si distribuisce con i normali sistemi di irrorazione: spruzzatori, pompe a spalla o a precompressione.

 

Disponibile in confezione da 2 l, sufficienti per una superficie di 80 mq e da 5 l, per 200 mq e da 20lt.

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Anche per spalare la neve la scelta dell’attrezzo giusto è fondamentale per fare meno fatica raggiungendo il miglior risultato e, in questo caso, senza rischi per la nostra schiena. Usare per spalare la neve una normale pala da giardino vi comporterà una fatica enormemente superiore rispetto all’utilizzo di una specifica pala da neve.

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Il tessuto non tessuto è un materiale particolarmente indicato per proteggere dal gelo piante, ortaggi, frutta o per lo sviluppo di semi ed ortaggi e si utilizza anche all'interno delle serre. ll termine è dovuto al fatto che è un prodotto industriale simile ad un tessuto ma ottenuto con procedimenti diversi dalla tessitura(incrocio di fili di trama e di ordito tramite telaio) e dalla maglieria.

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